Paola Ruggiero

Paola Ruggiero

artista

BIOGRAFIA

Paola Ruggiero nasce a Salerno nel 1971, dove compie gli studi artistici ad indirizzo restauro archeologico, successivamente collabora con la Soprintendenza Archeologica di Salerno effettuando rilievi e partecipando agli scavi nella zona della Necropoli Etrusca di Pontecagnano. Figlia d’arte cresce con l’insegnamento del padre Antonio,che in seguito vorrà portare avanti iniziando da autodidatta a sperimentare nuovi modi di dipingere. Nel ’91 la passione per l’archeologia la porta a Calcata (Area Falisca dell’Alto Lazio) dove si stabilisce per un po’ di anni. Ispirata dal luogo è qui che comincia a sperimentare l’arte materica condividendo l’esperienza artistica con un cenacolo di artisti di fama internazionale. Nel 2004 si trasferisce ad Assisi, luogo intriso di immanente misticismo,trovando un luogo interiore di espressione , colmando lo studio del arte materica in particolare la tecnica del guizzo e della grafite,successivamente continuando l’esperienza nello studio del maestro spellano Elvio Marchionni.Ruggiero realizza i suoi fondi con un action painting impulsivo, la sua prima fase nella realizzazione dell’opera è completamente fatta di gesti dettati dall’inconscio,basi impregnate di acqua, terre, ossidi, con sovrapposizioni di giornali ,stoffe damascate, gessi. La fase successiva dell’opera e raccontare le proprie emozioni attraverso un figurativo un pò surreale, intriso nel fondo dove spesso scompare e ne fa parte o lo trasforma in figura. L’arte di Paola Ruggiero si basa molto sulla contrapposizione-interazione tra maschile e femminile. Non c’è dubbio che, se c’è attualmente un un’artista donna che a pieno diritto possa rivendicare per sé il principio di fare un’arte al femminile, questa è proprio la Ruggiero. C’è, infatti, nella sua immaginazione una sorta di laico misticismo delle immagini, che la rende ipersensibile e attentissima alla cura sottile e raffinata della stesura pittorica, per certi versi così lineare e verosimile, e per altri così onirica e sospesa. Il mondo che l’autrice descrive è un mondo delicato e incantato, per cui l’atto creativo è effettivamente il risultato dell’unione dei due termini inscindibili, derivante dalla congiunzione del maschile e del femminile, da cui l’arte viene concretamente ed efficacemente generata. L’artista riprende tematiche antichissime, quasi ancestrali. Cura con passione e coinvolgimento la pittura del nudo e nello stesso tempo è con tutta evidenza coinvolta in una sorta di dimensione metafisica, in cui le sue esperienze sono riversate con intimo sentire e continue introspezioni che la tengono lontana da ogni retorica e ogni ostentazione. Interessante è poi il percorso che l’artista sta compiendo. Nata su esperienze archeologiche, figlia d’arte e poi frequentatrice di luoghi remoti e insieme vicinissimi alla più profonda spiritualità, come Calcata ed Assisi, la Ruggiero sembra in realtà trasfondere nelle forme che realizza una vera e propria ricerca spirituale di una dimensione in cui convivono efficacemente uno spirito cristiano e uno spirito, più che pagano, diremmo naturalistico, nel senso di una adesione spontanea e convinta ai moti primari del cuore, patrimonio di ogni individuo, che l’artista è intenta ad estrarre dalle profondità dell’animo, per mostrare una delicata essenza dell’arte stessa a tutti coloro che siano disponibili a affrontare l’esperienza estetica, come appunto accade in questa recente produzione della pittrice. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia, Stati Uniti, Norvegia, Francia, Belgio, Regno Unito, Germania, Australia, India. a destra la Madonna Virgo Fidelis la quale I Carabinieri in particolare sono stati affidati alla celeste protezione ed assistenza di Maria “Virgo Fidelis” é un titolo di onore e di lode, che la Chiesa da e con il quale invoca la Madonna nelle Litanie Lauretane, che solitamente sono cantate dal popolo Cristiano.